lunedì 26 giugno 2017

Not Alone

Ecco ...  quella che vi propongo adesso è una canzone un po forte, una canzone che piega le gambe, sopratutto a chi, come me, ha vissuto e sta vivendo questo tipo di esperienza.
Una canzone interpretata e scritta da questo ragazzo di appena 15 anni. Il brano parla di sua nonna, la sua amata nonna colpita da questa maledetta malattia che cancella la memoria, questa malattia che porta un nome che spesso non riesco neppure a pronunciare. L'adolescente Harry ha scritto questa canzone il giorno dopo che sua nonna, per la prima volta non lo ha riconosciuto.
Non scrivo tanto alle persone che non hanno mai provato questa sensazione, ma a tutti quelli che purtroppo sanno di cosa sto parlando. 
Ogni giorno che passa, ogni volta che vado a trovare mia madre e la guardo negli occhi, ormai infossati e sempre più neri, tremo. Tremo per qualche secondo fino a quando non la vedo allungare le mani verso di me accennando un breve sorriso. Quel piccolo sorriso che mi fa capire che nella sua mente ancora esisto! Ma per quanto ... una scadenza senza data certa, una strada che si conosce l'arrivo ma s'ignora il percorso. 
La nonna del cantante ha 76 anni, mia madre qualche anno in meno, poco importa l'età, quello che veramente conta è starle vicino e dissetarsi di lei fino all'ultima goccia. Come quando d'estate hai sete e sgoli la tua bottiglia d'acqua fresca stritolandola tra le mani come fosse un frutto da spremere fino all'ultima goccia ... sono costretto a fermarmi, scusatemi ... ritorniamo alla canzone.
Vorrei citarvi alcuni passaggi del testo:
”E’ successo troppo in fretta, mi sembra tutto così strano. Non ho mai pensato che questo potesse accadere. Un battito di palpebre e tutto era cambiato”.
”Aprire gli occhi e dire ciao, aprire la mente e lasciare andare. “Dimmi in modo di prendere il telecomando, così da guardare il tuo programma preferito”.  “Arruffa i miei capelli, dimmi questo è sbagliato, dimmi se c’è del cioccolato nella tua borsa, che sono cresciuto, fammi capire che non sono solo”.

Vi avevo avvisato, questa canzone mette in ginocchio anche i pirati. 
Il video, è stato girato con l’operatore Kieran Hodges a Hyland House, vicino a casa sua. Avrebbe voluto far partecipare anche la nonna, ma purtroppo non è stato possibile.
Sotto al video il ragazzo invita a fare una donazione tramite un sito inglese che si occupa di raccogliere fondi, io vi invito a cercare qualche sito italiano, c'è l'imbarazzo della scelta.

Questa brano lo vorrei dedicare, oltre a mia madre, anche a mio nonno Gabriele. Il mio grande e potente nonno dagli occhi color mare, al gigante che non temeva nulla, alla Quercia piegata solo da un vento forte e gelido, il vento della memoria perduta. 


TITOLO: Not Alone
CANTANTE:  Harry Gardner
ANNO: 2016


Mamma come la vede lo specchio.


 Mamma come la vedono i miei occhi






IL VIDEO

Not Alone - Song for Alzheimers

Nessun commento:

Posta un commento